Bruciore e reflusso: come contrastare la gastrite a tavola

La gastrite è un disturbo molto diffuso e può dipendere dall’ansia, dallo stress ma anche, e soprattutto, dalla cattiva alimentazione.

Prima di capire come contrastare questa fastidiosa patologia, facciamo un po’ di chiarezza.
Esistono due tipi di gastrite: acuta e cronica. La prima si manifesta all’improvviso, per esempio dopo un forte stress oppure dopo un pasto troppo pesante; la seconda invece, crea disturbi continui rendendo difficoltosa la digestione; una delle cause più comuni di queste gastriti persistenti è l’infezione da Helicobacter pylori. Vi è poi la gastrite nervosa che spesso ha carattere psicosomatico con sintomi sono simili a quelli della gastrite normale. 

Si può ricorrere ad un trattamento farmacologico, specie nelle fasi acute, con farmaci appropriati che devono essere prescritti dallo specialista, oppure con  rimedi naturali, nel caso di forme più leggere. In qualsiasi caso, però, è molto importante correggere l’alimentazione eliminando tutti quei cibi che possono indurre la produzione di succhi gastrici peggiorando la sintomatologia dolorosa.

Alimenti da assumere raramente

Se è vero che è “vietato vietare”, anche vero che in alcuni casi sarebbe opportuno ridurre drasticamente il consumo di determinati cibi.
Nel caso specifico:

  • Alimenti confezionati già pronti, spesso eccessivamente conditi con grassi
  • Fritture (tutte, verdure incluse)
  • Condimenti a base di panna e/o burro, strutto, margarina
  • Cotture lunghe: bolliti, ragù, stracotti
  • Il grasso delle carni (inclusa la pancetta, il lardo) e dei prosciutti
  • Superalcolici (tossici per il fegato)

Alimenti da assumere con moderazione

Ecco i cibi consentiti con molta moderazione, non più di un paio di volte alla settimana:

  • Cioccolato
  • Agrumi
  • Pomodori
  • Cipolla
  • Peperoni e peperoncino
  • Spezie ed erbe come pepe, menta e aglio
  • Caffè, tea, bevande gassate zuccherate
  • Vino

Alimenti da mangiare a volontà

Alimenti che sono di facile digestione, che non portano scorie al corpo, cibi naturali poco complessi:

  • Cereali integrali
  • Frutta e verdura di stagione
  • Bevande vegetali
  • Formaggi freschi
  • Carni bianche (pollo, tacchino, coniglio)
  • Pesce
  • Uova (massimo 4 a settimana)
  • Latte e yogurt magri o parzialmente scremati
  • Olio extravergine d’oliva (meglio a crudo)

Qualche trucchetto a tavola!

Ecco alcune semplici regole di comportamento alimentare che aiuteranno ad alleviare i sintomi del reflusso gastroesofageo:

  • Fare piccoli pasti frequenti, evitando i pasti abbondanti.
  • In generale, preferire i cibi di origine vegetale e con pochi grassi.
  • Evitare gli sbalzi di temperatura, ovvero cibi e bevande troppo caldi o troppo freddi.
  • Bere soprattutto lontano dai pasti
  • Mangiare masticando lentamente.

Un frullato per combattere la gastrite

Frulla 100 grammi di cavolo, 2-3 carote e qualche fettina di zenzero fresco. Il cavolo crudo ha eccellenti proprietà cicatrizzanti, mentre lo zenzero facilita la digestione. In alternativa allo zenzero puoi aggiungere la liquirizia che facilita il processo digestivo.

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