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Come appare l’arte agli occhi di un ventenne?
Lo abbiamo chiesto a Christian Vacca, un giovane artista in erba diviso tra l’amore per la scrittura e quello per la fotografia.

Fotografo, scrittore, poeta.
Cos’è per te l’arte?

L’arte per me è un complesso di emozioni che a mio avviso un po’ tutti abbiamo dentro di noi ma che solo alcuni hanno la ‘’fortuna’’ di poter esternare. Arte è tutto ciò che ci circonda, è qualsiasi cosa che noi facciamo diventare tale. Io credo che una vera e propria definizione di arte non esista ma tra tutte le vastità di forma di arte ci sono quelle di cui mi occupo io principalmente, ovvero la scrittura e la fotografia.  Che a mio avviso sono due forme d’arte per eccellenza ovviamente su due piani diversi ma che si possono accostare benissimo. 

Come ti descriveresti a chi non ti conosce?
Mi descriverei come una persona calma e solare a cui piacciono i dettagli e piace molto ascoltare le storie che il prossimo ha da raccontare. E soprattutto mi piace conoscere nuova gente per poter allargare il mio punto di vista e scoprire sempre cose nuove.

Com’è nato il tuo primo libro, Siamo distanti un filo dall’amore?
Il mio primo romanzo è nato dall’esigenza di dover raccontare una storia che avevo dentro e che in quel momento speravo in un certo senso di vivere. Possiamo dire ‘’la classica storia perfetta’’ ma sapevo che sarebbe rimasta solo per iscritto. E’ stato scritto in un momento di transito della mia vita, tra storie che iniziano e finiscono, tra promesse infrante e sogni mai realizzati, è un insieme di realtà e fantasie.

Stai lavorando ad un nuovo libro? Puoi accennarci qualcosa?
Si, in questo momento sto lavorando ad un nuovo romanzo di tutt’altro genere. Si tratta di un romanzo erotico, abbastanza spinto direi ma con una storia dietro e ci sono dettagli e non… perché credo che una parte fondamentale di uno scrittore sia quella di, oltre a trascrivere ciò che ha dentro, coinvolgere il pubblico che lo legge e soprattutto innescare nel lettore alcuni pensieri su cui fantasticare.

La raccolta De persona romantica è stata la tua prima pubblicazione.
Qual è la poesia a cui sei più affezionato?

A dir il vero sono legato a diverse poesie ma quella che più spicca per me è ‘’MONDO SPIACEVOLE’’ perché in sole due strofe ho raccolto letteralmente un mondo di significati e soprattutto sono riuscito a parlare di ciò che ho dentro, ovvero le parole, che prima di allora a volte ho rinnegato o trascurate ma che nonostante tutto nel corso degli anni mi hanno sempre accompagnato nei brutti e nei bei momenti.

E invece il tuo “scatto preferito”?

Questo è il mio scatto preferito al momento. È stato realizzato in Germania, durante un viaggio di lavoro e camminando per quel bellissimo parco, mi ritrovare per quel viale. È stato amore a prima vista perché si perdeva a vista d’occhio e mi ha dato un certo senso di ‘’infinito’’ che non avevo mai provato prima di allora e non potevo di certo non immortalare quell’attimo. A questa foto ho anche associato una frase scritta da me, un po’ particolare: ‘’La vita non è un percorso dritto. Siamo in eterno conflitto, tra l’essere il relitto e chi ha compiuto il delitto…’’ Questa frase è stata scritta dopo aver scattato la foto ed è ciò che quel paesaggio mi ha trasmesso ma in versi, praticamente una riflessione sull’uomo e sulla vita e sulle strade che si percorrono e quale ruolo decidiamo di assumere mentre percorriamo quelle vie.

Come ti immagini tra dieci anni?
Tra dieci anni spero di aver raggiunto alcuni dei miei obiettivi, ovvero quello di aprire uno studio fotografico e riuscire a pubblicare almeno due altri libri che sono nel cassetto oltre a quello che già sto scrivendo e soprattutto spero che le mie parole le possano leggere.

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