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Sembra impossibile, ma non lo è.
Rallentare, in una società in cui il tempo sembra essere sempre troppo poco, non solo è possibile, ma addirittura necessario.
Ma come possiamo farlo?
Lo strumento migliore a nostra disposizione è la meditazione.
Ma cos’è esattamente la meditazione?
Ne abbiamo parlato col Dr Alberto Rossitto, psicologo torinese specializzato in psicoterapia cognitivo comportamentale e neuropsicologia.
In questa lunga intervista (che per praticità verrà divisa in più articoli), col Dr Rossitto toccheremo diversi argomenti della quotidianità, dal rapporto con se stessi, all’essere genitori, e tanto altro ancora.
Prima di lasciarvi alle sue parole, vi segnalo un interessantissimo appuntamento!
Cliccando sul suo profilo facebook, infatti, ogni mercoledì sarà possibile partecipare ad una diretta che il Dr Rossitto realizza su diverse tematiche attuali.
E adesso, buona lettura!
Che ruolo assume la meditazione in una società come la nostra, perennemente col piede sull’acceleratore?
Diciamo che la meditazione è uno strumento per tornare alla nostra vera natura.
Se osservassimo qualsiasi specie animale, noteremmo come ognuna di esse viva seguendo i propri ritmi, dormendo, nutrendosi e “socializzando” secondo i propri bisogni e tempi. Certo, noi esseri umani siamo una specie più evoluta, ma è indubbio che la frenesia e il caos con cui abbiamo convissuto per decenni, ci abbiano ormai portati al collasso.
E’ quindi naturale che adesso la gente cerchi dei modi per riappropriarsi del proprio tempo e di sé, e la meditazione è lo strumento migliore per realizzare ciò.
Ma cos’è esattamente la meditazione?
Per citare Patanjali, filosofo indiano e autore dello Yoga Sutra, pietra miliare della filosofia, la meditazione, o meglio,

Yoga è l’arresto delle funzioni mentali.

E’ solo quando la tua mente riesce a bloccare il suo moto perpetuo, che capisci realmente chi sei e diventi nuovamente padrone di te stesso.
Continuando ad assecondare stimoli esterni, obblighiamo la nostra mente a vivere in un caos perenne; con la meditazione invece, blocchiamo ed invertiamo questo circolo vizioso, incanalando l’energia che normalmente disperdiamo verso l’esterno, all’interno di noi.
Si può praticare la meditazione da soli?
Sì, ma all’inizio è necessaria una guida.In occidente c’è una gran confusione riguardo ciò che sia realmente lo yoga. Noi crediamo che sia quell’insieme di esercizi posturali che possiamo apprendere da video tutorial; in realtà però, quella è solo una piccola parte di un mondo ben più vasto ed articolato.
Yoga significa unire, unione tra sé e la coscienza cosmica, unione col divino.
Gli esercizi sono solo il mezzo attraverso cui stabilizzare il proprio corpo ed iniziarlo alla meditazione vera e propria.
Probabilmente noi occidentali abbiamo più cose da imparare dagli orientali di quanto ci faccia piacere ammettere
In realtà ogni cultura ha qualcosa da offrire e nostro dovere dovrebbe essere quello di lavorare tutti insieme per il benessere dell’umanità integrando e scambiandoci le nostre reciproche conoscenze. L’Occidente ha tanto da dare in termini di progresso scientifico, ma senza l’antica sapienza Orientale è destinato a fallire. Allo stesso modo i secondi, hanno bisogno del pragmatismo dei primi per bilanciare il loro astrattismo. 
Ciò che è certo è che fino a quando ci rapporteremo l’uno all’altro con arroganza e presunzione di superiorità, condanneremo l’intera umanità all’estinzione.
L’ignoranza è la prima causa di sofferenza dell’uomo.

Per oggi è tutto, ti aspetto mercoledì per la seconda parte dell’intervista, in cui parleremo di paure, amore, cibo e tanto altro ancora!

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