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Oscuri incantesimi, creature soprannaturali e guerre apocalittiche, è questo lo scenario in cui si sviluppano le storie dell’autrice Silvia Zoncheddu, il cui stile accattivante cattura già dalle prime pagine.
Tra formule e oscuri riti però, ben presto ci si accorge che la vera magia risiede nel lato più umano, nel coraggio dei singoli personaggi ne primordiale valore dell’amicizia.
Un fantasy affascinante e complesso. Come nasce l’idea de “La Foresta dei Due Mondi”?
Sì, La Foresta dei due Mondi è un’opera complessa. E’ un Romanzo Spiritual Fantasy a cui ho dedicato ben 13 anni della mia vita per inserire molti concetti legati soprattutto al Risveglio della Coscienza e Ricerca del Sé Superiore. L’idea di scriverlo è nata spontaneamente, grazie alla mia passione per questo genere letterario, il Fantasy appunto. E’ stato un modo per me di mettere alla prova le mie capacità personali ed artistiche.

Nel tuo romanzo troviamo diversi elementi esoterici. Quando ti sei avvicinata a questo “mondo oscuro”?
L’esoterismo è uno dei temi principali di questo romanzo. Il mio avvicinamento a questo “mondo oscuro” è stato causato da diversi fatti avvenuti nella mia vita personale e di individui che ho avuto il dispiacere di incontrare sul mio cammino. Ho voluto creare una sorta di storia parallela al “mondo reale umano”, attraverso il passaggio di una Foresta incantata, per spiegare cos’è veramente la “magia” e la connessione con la Natura e l’Universo. Gli elementi più importanti de LA FORESTA DEI DUE MONDI sono: la Ricerca della propria Verità, il Salto Quantico, i Viaggi Astrali, il Controllo e Padronanza della propria mente. Il mio Protagonista deve, infatti, conformarsi alle antiche Leggi Spirituali prima di capire come affrontare l’oscurità e vincerla con la propria Luce Interiore.

Scorrendo le pagine, ci si imbatte inoltre in importanti concetti spirituali, di coscienza cosmica e amore universale. Da cos’è dovuta la scelta di amalgamare concetti così diversi in un’unica opera?
Scorrendo le pagine si trovano molte nozioni e aforismi (alcuni pubblicati dalla Redazione Frasicelebri.it) con i quali ho potuto spiegare a grandi linee l’importanza di mantenere una connessione con l’Universo e la Madre Terra fuori e dentro di noi “Esseri viventi”. La Coscienza Cosmica ci guida ad affrontare gli ostacoli e a ragionare con il cuore. Ho voluto amalgamare tutti questi concetti in un’opera unica perchè il “Prescelto” non poteva essere un personaggio superficiale e per compiere la propria “missione” doveva prima capire chi fosse veramente.

E’ da poco uscito il tuo secondo romanzo, “La Chiave de Le Quattro Porte”, ancora una volta un fantasy, ma a sfondo mitologico. Ce ne vuoi parlare?
La Chiave de Le Quattro Porte è il mio ultimo Romanzo Fantasy. Ci ho lavorato un paio d’anni per inserire molti collegamenti a Miti e Leggende Popolari, oltre che Storici, perciò, ho riportato anche fatti e personaggi reali. Sono un’autrice genovese di origini umbre e sarde, quindi ho voluto parlare principalmente di luoghi a me cari e significativi. La trama è un continuo intrecciarsi di epoche diverse tra loro, in cui i tre personaggi principali, (i Monaci Guerrieri) vengono proiettati nel tempo e nello spazio ignoto con il compito di chiudere i loro debiti Karmici in vite passate prima di poter incontrare la Dea Madre.

Passiamo all’autrice. Chi è Silvia Zoncheddu?
Sono una persona umile e piena di sogni. Vivo per la mia Famiglia e amo gli equilibri esistenziali. Ho iniziato a scrivere poesie all’età di 14 anni e il primo Romanzo “LA FORESTA DEI DUE MONDI” a 19. La vita mi ha insegnato a credere a cose che non avrei mai potuto neppure immaginare, alcune belle, altre molto brutte purtroppo. Malgrado ciò, il mio lavoro ed impegni di questi ultimi anni mi hanno dato grandi soddisfazioni e sto andando avanti per la mia strada, sperando di lasciare testimonianze ed argomenti utili ai miei Lettori quando leggeranno le mie opere. Attualmente sono aperta a molte idee e collaborazioni con vari Artisti e sono impegnata a scrivere un nuovo romanzo.

Cos’è per te la spiritualità e in cosa si distingue dalla fede?
La Spiritualità non è un Dogma Religioso, quindi non è separato dal concetto di “Fede”, anzi, sono la stessa identica cosa. In entrambi i miei due romanzi (LA FORESTA DEI DUE MONDI e LA CHIAVE DE LE QUATTRO PORTE) ho riportato spiegazioni importantissime, slegandomi completamente dalle Religioni e dal fanatismo. La Fede non è una Religione, ma un “Credo intimo e personale”. Siamo parte dell’Universo e la nostra Energia ci dà vita e forza da Divinità distinte che fanno parte del Tutto, ovvero l’Amore Universale.

Cosa consiglieresti ad un giovane scrittore che vuole vivere della sua arte?
Ad un giovane scrittore che desidera vivere della propria arte consiglierei di non arrendersi mai. La Vita è davvero imprevedibile e il mondo editoriale è davvero insidioso, ma se si crede in qualcosa, soprattutto nel proprio talento, si deve andare avanti. All’inizio è tutta una salita, ma l’importante è non mollare la presa.

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